Piovono critiche su Google Buzz

23 Agosto 2010
Microtag Project

Gmail di Google diventa un social network e cerca di insidiare il predominio di Facebook.

Ecco nascere così Google Buzz, di fatto un’estensione di alcune delle funzionalità che Google aveva già sperimentato in Google Wave.

Ma Buzz è anche altro, un servizio nuovo ed integrato in Gmail, che consente di avviare conversazioni sui propri interessi, condividendo news, foto e video da siti come Picasa, Flickr, Google Reader e Twitter, raccogliendo e condividendo così tutte le proprie attività sul Web in un unico flusso informativo, da e verso la propria lista di contatti.

Seguendo questa logica Buzz propone le discussioni e sta all’utente la libertà di seguirle, partecipare o di far cessare le segnalazioni con un “non sono interessato”.

Ma da subito sono piovute numerose critiche su Buzz, in particolare sotto accusa la gestione che questo nuove servizio fa della privacy degli utenti.

I problemi, a questo riguardo, sarebbero, per i critici di Buzz davvero macroscopici, la gestione dei profili pubblici, la trasparenza delle impostazioni e la mancanza di chiarezza dei meccanismi di scelta delle opzioni di condivisione sono i punti più critici nel nuovo social network.

Molti problemi, va detto, son stati risolti ed altri sono soggetto di ricerche da parte di Google, Buzz infatti è un progetto giovane ed in divenire, ma gli oppositori rilanciano e si scagliano con forza contro un altro dei punti maggiormente critici: il circolo di amicizie generato automaticamente da Buzz usando i contatti email e chat più utilizzati dall’utente, opzione che doveva essere utile per iniziare rapidamente a popolare Buzz, ma che ha finito per connettere automaticamente persone, condividendo informazioni che non tutti volevano rendere pubbliche. Ora pare che il servizio si limiterà a suggerire ai nuovi utenti un gruppo di persone da seguire o da cui possano voler essere seguite.

In arrivo dovrebbe inoltre esserci una funzione nella barra delle impostazioni di Gmail che permetterà di tenere costantemente sotto controllo le informazioni condivise e di rimuovere in ogni momento Buzz da Gmail.

Insomma molte critiche, molto rumore, molta pubblicità, errori che Google poteva in effetti risparmiarsi con una maggiore attenzione ad un tema molto sentito come quello della privacy, ma nel complesso Buzz sta partendo bene, la risposta da parte degli utenti pare buona con qualcosa come 10 milioni di post e news condivisi dal lancio del nuovo servizio.

Staremo ora a vedere cosa succederà e come si evolverà Buzz.


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