Lightbox, un potente script per un design d’impatto

Presentare contenuti multimediali, immagini o semplice testo all'interno di un lightbox dal design moderno, innovativo e di forte impatto, mantenendo una struttura e navigabilità di tipo responsive, è possibile grazie all'ultima versione di lightcase.

26 maggio 2016
Microtag Project

La presentazione di prodotti, servizi o anche semplici gallerie di immagini, passa spesso per l’utilizzo di elementi grafici come popup, plugin appositi o script. L’utilizzo di questi ultimi in particolare, ha permesso di creare, utilizzando le librerie jquery, dei bellissimi lightbox dal forte impatto visivo.

Sviluppatori e programmatori, hanno sempre più spesso messo a disposizione gratuitamente molti script basati proprio su jquery e javascript, che permettono di creare, modificare o adattare un contenuto, visualizzandolo con diversi effetti, transizioni, o modalità di caricamento, creando spesso slideshow sorprendenti.

Sul sito cornel.bopp-art.com/lightcase ad esempio, è disponibile per il download gratuito un pacchetto completo contenente la versione lightcase 2.3.4 che permette, una volta caricato sul proprio sito e opportunamente integrato con il codice delle pagine, inserendo ad esempio i richiami e quindi il supporto alle funzioni javascript e jquery, di creare e integrare i lightbox  su una qualunque pagina web.

L’ utilizzo di lightbox 2.3.4, così come altri script di questo tipo, può risultare un pò ostico per chi non è pratico con codici e linguaggi web server. Tuttavia l’implementazione risulta piuttosto semplice grazie anche alle guide e documentazioni presenti sul sito.

Il pacchetto completo, contiene tutti i file necessari al funzionamento del lightbox, come ad esempio le librerie jquery, json, che in sostanza sono delle istruzioni lato client, che una volta caricate dal browser web, permettono di creare quei particolari effetti sui contenuti, che possono essere pressochè di qualunque tipo; è possibile ad esempio far visualizzare  una foto in un popup una volta cliccato su un link o una miniatura, offrendo anche all’utente la possibilità di allargarla e visualizzarla a schermo intero.

Oppure creare delle gallerie di immagini scorrevoli manualmente o in automatico, con diversi effetti e tempi di caricamento e transizione, dal basso, dall’alto, da destra o da sinistra, oppure applicare molti altri effetti come lo zoom in o zoom out (apertura o chiusura a zoom del contenuto del lightbox), comparsa ad elastico e molto altro ancora.

La particolarità del lightbox, che è comparso sul web da circa otto anni ed è stato oggetto di molteplici miglioramenti da parte di molti sviluppatori, oltre ad essere disponibile in centinaia di versioni diverse, sta nella sua estrema flessibilità che lo rende un sistema di visualizzazione dei contenuti molto utilizzato, anche solo per il semplice fatto di essere visualizzato su qualunque dispositivo, oltre a coinvolgere l’utente che interagisce attivamente con il contenuto.

L’utilizzo dello standard api rende lightcase 2.3.4 altamente configurabile e scalabile, adattabile, come precedentemente detto a qualsiasi tipologia utilizzo; con un pò di dimestichezza è possibile far caricare in un lightbox qualsiasi cosa: un video su Youtube o su Vimeo, un form di contatti che si apre automaticamente, una mappa di Google, contenuti o video in formato Flash, ma anche documenti in formato pdf o word, oppure iframe contenenti qualsiasi parte  o contenuto di elementi e pagine web.

Con i lightbox, il solo limite è la fantasia.


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