Abbiamo già parlato delle recenti tensioni tra Google e il governo Cinese e, anche dell’appoggio dato al colosso di Mountain View da sponsor eccellenti come il segretario di Stato USA, Hillary Clinton.

Spesso si parla della Cina come della patria di molti dei “tarocchi” che invadono i mercati; i cinesi sono abili a copiare praticamente di tutto, dall’abbigliamento alla gastronomia, con gli esiti più vari.

Era quindi abbastanza prevedibile che, visto anche il momento, potesse toccare anche a Google essere “taroccato”.

Il nome del motore di ricerca Made in China che clona Google è ironicamente Goojie, una parola cinese che in pratica significa “sorella maggiore del fratello Google”; la sua autrice sarebbe una studentessa residente nella provincia meridionale del Guangdong e, pare, l’abbia realizzato solo per scherzo senza nessuna intenzione polemica o politica.

Il logo di Goojie è sostanzialmente identico a quello del suo fratello americano, ma ricorda un po’ anche quello di Baidu il motore cinese attualmente più utilizzato in patria.

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