L’ultima frontiera del marketing

Pare che l’ultima frontiera del marketing, almeno in Inghilterra, sia promuovere i prodotti tramite bambini e ragazzi attraverso i social network.
Questa nuova prassi, ha naturalmente acceso un’aspra polemica in Gran Bretagna e non solo.
Gli esperti inglesi infatti, hanno capito che ogni bambino, oltre a essere un potenziale consumatore, può anche funzionare come un efficace moltiplicatore di messaggi pubblicitari.
In particolare ad esporre queste discutibili teorie un nuovo sito inglese chiamato “Dubit”, al centro della polemica. Il sito è specializzato nel reclutare online i giovanissimi promoter che, in cambio di denaro, hanno il compito di parlare del prodotto o servizio da promuovere a tutti i loro amici e contatti dei vari social network. Questa prassi ha provocato molte proteste di genitori ed associazioni attive nella difesa dell’infanzia. Ma prima che il caso diventasse noto, “Dubit” aveva già reclutato centinaia di migliaia di bambini dai sette anni in su, con la promessa di regali e di una paghetta fino a 25 sterline a settimana.
In teoria, per i minori di 16 anni il sito chiedeva l’autorizzazione dei genitori, ma pare che molti bambini, piuttosto svegli con le nuove tecnologie abbiano, allegramente aggirato questi controlli.









