E’ quanto emerge da uno studio del Pew Internet & American Life Project; più di due terzi dei cittadini degli States si rivolgono alla Rete per risolvere problemi di natura economica generati dalla recessione o per informarsi su tematiche di economia a livello nazionale.

Internet troneggia ai vertici della classifica tra le fonti di suggerimenti e informazioni quando si tratta di lavoro, economia personale e piccoli risparmi. Possiamo dire che questa è la prima grave crisi economica da quando il Web ha popolato le case del globo: circa l’80% degli statunitensi usano Internet. Il 52% degli interpellati i ha dovuto affrontare sensibili perdite a causa della recessione e il 35% ha visto ridursi il valore dei propri investimenti di circa la metà. Il 27% degli impiegati a tempo pieno o part time ha subito una sensibile riduzione dello stipendio, delle ore lavorative o dei bonus solitamente concessi dalle società.

Su molti fronti la crisi ha incentivato l’uso della rete: il 67% ha cercato determinati beni o servizi ad un prezzo più basso rispetto a quello del mercato. Infine il 23% del campione ha venduto parte dei propri averi su servizi di aste online, proprio a dimostrazione dell’insufficienza di liquidità nell’affrontare le spese quotidiane che vive la gente.

Insomma, mentre Ibm, Google e Intel possono brindare ai risultati positivi ottenuti nel trimestre, il popolo della rete riflette sulle cause della crisi economica e su come uscirne. Internet, via d’uscita dalla recessione.

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