Dopo tre anni dalla chiusura e dalla promessa che il  servizio si sarebbe trasformato in una piattaforma legale per risarcire le major, ritorna Kazaa. Il programma aveva raggiunto una clamorosa notorietà nei primi anni del 2000, quando era diventato uno dei software P2p più utilizzati dagli utenti per condividere contenuti anche protetti da copyright.

Il nuovo Kazaa si propone oggi come un jumbo musicale i cui brani sono venduti soltanto tramite un abbonamento mensile, che costa circa 20 dollari. Una volta pagata la quota, gli utenti potranno ascoltare in streaming tutte le tracce che desiderano e scaricarle sul pc. La canzoni sono però protette da DRM e, come tali, sono masterizzabili sono un numero determinato di volte, possono essere riprodotte solo su tre computer o su un solo cellulare, nel caso di acquisto di una suoneria.

A breve il servizio, sarà reso disponibile anche per l’Europa.

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