Internet, all’inizio sembrava un luogo, o forse sarebbe meglio dire un non-luogo, di libertà assoluta, dove si poteva fare, dire, trovare, di tutto, dove la libertà era l’unica regola, negli anni poi son stati messi alcuni paletti, delle regole effettivamente servivano, ma in diversi casi, da più fronti: dalla politica, dall’industria, dalla chiesa, ecc… è sembrato che più delle regole, alcuni ventilassero forme più o meno riconducibili a delle censure. La rete è sempre insorta in questi casi ed è rimasta ad oggi, almeno in occidente, un luogo di libero scambio per idee ed informazioni. Ma questa libertà va mantenuta e non bisogna darla mai per scontata, il rischio di perderla è dietro l’angolo. Ora pare che internet possa contare su un nuovo, inatteso, paladino. L’ex first lady e attuale segretario di Stato USA, Hillary Clinton, ha recentemente dichiarato: “L’accesso libero all’informazione è fondamentale per la democrazia”. Il suo discorso è stato trasmesso online in tutto il mondo dal Newseum di Washington (una sorta di monumento alla libertà di informazione), e la finalità dell’intervento era difendere la libertà di espressione su Internet.

Quello della Clinton è stato un discorso molto duro e accorato, sull’onda delle nuove recenti tensioni, Google-Cina. Sulla censura di Pechino “ci aspettiamo una spiegazione dal governo cinese” ha detto, e ha poi concluso: “Gli Stati Uniti sostengono una Rete globale e libera. Il primo emendamento della nostra Costituzione è il fondamento della libera espressione. Oggi va applicato tenendo conto della tecnologia. Abbiamo il dovere di difendere Internet”.

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