Google ripensa alla privacy

La questione della privacy in rete è di grande attualità, sopratutto dopo le molte critiche mossa da più fronti a Facebook e a vari servizi del vulcanico Google, ecco quindi che l’azienda di Mountain View interviene e mette mano, con numerosi ritocchi alla sua policy sulla privacy, che entrerà ufficialmente in vigore il 3 ottobre.
L’annuncio è stato dato attraverso il blog ufficiale della società e tradotto in varie lingue tra cui l’italiano. L’obiettivo del motore di ricerca è principalmente quello di semplificare la sua policy riducendo il numero di regole che era cresciuto eccessivamente nel tempo, in seguito alla nascita di nuovi servizi, che spesso si ritrovavano con una propria normativa sulla privacy separata da quella generale.
Ora dodici di queste norme specifiche verranno eliminate, evitando ridondanze superflue e rimandando, ove necessario, alle regole generali.
La revisione delle norme sulla privacy però non ha solo l’intento di semplificare la vita agli utenti dei tanti servizi di Google, ma pare un chiaro tentativo di rispondere alle numerose critiche mosse da più fronti alla società. Molti utenti infatti, così come vari enti garanti della privacy, in diversi Stati in tutto il mondo si sono più volte lamentati delle norme poco chiare e incomplete che regolamentano servizi discussi, come l’ormai celebre Street View, spesso al centro di polemiche e richieste di rimozione di immagini.
L’argomento appare sempre più attuale e complesso, siamo sicuri che ci saranno presto nuovi sviluppi, nell’attesa non ci resta che aspettare ottobre per controllare di persona quali modifiche ha apportato Google alle sue informative sulla privacy.









