Google pensa al Sole

La società di Mountain View ci sorprende un’altra volta: delusa dalla mancanza di idee ecologiche, sta lavorando a una tecnologia proprietaria che permetterebbe una drastica riduzione dei costi relativi alla costruzione di pannelli solari.
Incuriosisce la dichiarazione di Bill Weihl, boss delle energie verdi in casa Google : “Stiamo considerando materiali molto poco usuali per gli specchi, sia per la superficie riflettente che per il substrato su cui lo specchio è montato”
Gli ingegneri si concentrano in particolare sulla tecnologia termosolare che usa l’energia del nostro Sole per produrre vapore, riscaldando una materia e poi facendoci girare delle turbine. Gli specchi in discussione hanno il compito essenziale di concentrare i raggi sulla materia.
Idealmente queste nuove tecnologie dovrebbero portare un risparmio almeno del 25% sul costo di produzione degli eliostati, quei pannelli che seguono il movimento del Sole per poter immagazzinare più energia possibile.
Google, dopo aver investito su diverse compagnie specializzati nella ricerca energetica, cerca di accelerare i tempi in un momento di profonda crisi ambientale, oltre che economica e sociale.









