La sezione cinese del motore di ricerca Google è stato lanciato nel gennaio 2006. Da allora Google ha deciso di censurare alcuni dei risultati secondo le indicazioni del governo cinese e nel rispetto delle leggi del paese orientale. Ora Google ha cambiato idea a seguito della scoperta di un attacco mirato non solo sulle infrastrutture di Google, ma almeno di altri 20 grandi aziende americane.

L’obiettivo primario di questo attacco era quello di accedere agli account Gmail di alcuni attivisti per i diritti umani in Cina. L’attacco non è riuscito e sembra che solo due account siano stati letti.

A seguito di questo incidente Google ha deciso di voler rivedere le proprie operazioni di business in Cina. Da Mountain View fanno sapere di non essere più disposti a continuare a censurare i risultati su Google.cn, quindi nelle prossime settimane si discuterà con il governo cinese sulla base dell’operatività di un motore di ricerca non filtrato.

Questo può significare anche il dover chiudere Google.cn, e, potenzialmente, tutti gli uffici di Google in Cina.

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