Facebook rovina famiglia

Secondo quanto affermato dall’avvocato specializzato in diritto di famiglia Emma Patel, Facebook sta assumendo un ruolo sempre più importante nella decisione di molte coppie di separarsi. La notizia non è nuova, ma nei giorni scorsi molti telegiornali e magazine l’hanno riportata, visto che l’evoluzione dei rapporti sociali e la massiccia diffusione dei social network la stanno riproponendo con forza.
Sembra infatti che il mondo dei social network, come Facebook, Second Life, Illicit Encounters e Friends Reunited, rappresenti una delle maggiori cause di rottura della coppia, in quanto favorirebbero possibili nuovi incontri amorosi e faciliterebbero, d’altra parte, i coniugi sospettosi nello spiarsi l’un l’altro.
Facebook rimanda al mittente le accuse e dice che attaccarlo è un po’ come scagliarsi contro l’email o i cellulari. Si tratta di strumenti, se la gente li usa in maniera scorretta, per tradire, non si può demonizzarli, la colpa è dell’utenza, non del mezzo che viene messo a loro disposizione.
In ogni caso, secondo quanto riferito dall’avvocato Patel, molti coniugi hanno fatto uso dei social network per trovare una, seppur minima, traccia di possibili flirt virtuali o addirittura prove di vere e proprie relazioni extraconiugali. L’avvocato stesso consiglia ai propri clienti di star lontani da Facebook, e simili, durante la causa di divorzio per non compromettere ulteriormente la propria situazione.
Secondo un’indagine statistica effettuata dall’American Academy of Matrimonial Lawyer è emerso che la causa di ben l’81% delle separazioni sarebbe legata in qualche modo proprio ad Internet, mentre un’altra ricerca britannica del 2009 ha dimostrato, dati alla mano, come un 1/5 dei divorzi dipenda proprio da Facebook.








