Arriva il Facebook panic button

I social network rappresentano un’opportunità straordinaria per socializzare, lavorare, divertirsi, ma possono diventare anche uno strumento pericoloso in mano a malintenzionati che spesso si celano dietro un account per contattare giovanissimi a cui fare proposte decisamente sconvenienti.
Il problema della pedofilia e, più in generale, di approcci sessuali più o meno espliciti su Facebook e altri social network è estremamente sentito, più volte sono venute richieste e pressioni di una maggiore attenzione da parte dell’azienda, sia da parte di genitori, che dei ragazzi.
Ora Facebook pare finalmente dare una risposta alle tante preoccupazioni delle famiglie con l’introduzione del “panic button“, una nuova applicazione che consentirà ai giovani frequentatori del social network, di età compresa tra i 13 e i 18 anni, di segnalare tutti quei comportamenti ritenuti “sessualmente sospetti”.
Oltre al pulsante di protezione per i minori sono previste anche alcune “fonti di aiuto” rivolte ai genitori per poter controllare meglio il comportamento dei loro figli quando navigano sul Web, arrivando fino al blocco di pagine con contenuti ritenuti non adatti.
Come sottolineano i giornali inglesi, schierati da subito in prima linea nella battaglia contro gli abusi sessuali online, si tratta di una vittoria per i ragazzi e per le associazioni dei genitori, oltre che per lo stesso Facebook che dimostrando sensibilità su queste tematiche riceve anche un notevole ritorno in termini di immagine.









